Formazione

 

Il metodo viene utilizzato nei contesti comunitari (asili nido, scuole, contesti extrascolastici) e nelle dinamiche relazionali e comunicative che coinvolgono figli e genitori.

 

Il percorso formativo riservato a genitori si presenta con modalità attiva e partecipativa, con l’obiettivo di fornire indicazioni utili per poter utilizzare il metodo fin dal primo incontro.

 

Il percorso formativo riservato a psicologi, psicopedagogisti, insegnanti, educatori, terapisti (musicoterapisti, psicomotricisti, arteterapisti, ippoterapisti…) richiede un training volto a coniugare aspetti pedagogici e  psicologici. Introduce progressivamente elementi teorici e indicazioni pratiche, attraverso lo studio di casi e attività da proporre ai bambini.

La dimensione comunitaria (asili nido, scuole, comunità extrascolastiche) ben si presta a utilizzare il metodo a diversi livelli:

un primo livello è rappresentato dalla relazione tra l’insegnante/educatore e il bambino; un secondo livello prevede la condivisione emotiva nelle relazioni tra bambini; un terzo livello coinvolge gli adulti presenti nell’Istituzione Scolastica (il Coordinatore, il Dirigente, I Docenti, gli Educatori) che introducono il metodo nelle loro comunicazioni; un quarto livello prevede la formazione dei genitori, in modo tale che il metodo possa essere utilizzato anche negli scambi comunicativi e relazionali della quotidianità a casa.

 

La costanza dell’adulto consapevole e formato, permette ai bambini, in tempo breve, di apprendere una modalità funzionale all’espressione emotiva tramite le parole. Alla proposta: “Dillo con la voce…sei triste?...sei felice?” i bambini non reagiscono con aria perplessa ma iniziano spontaneamente ad anticipare la risposta;  di fronte a qualunque disagio si avvicinano alla persona di riferimento (genitori/educatori) ed esprimono in modo chiaro la propria emozione/sensazione “sono arrabbiata perché…sono triste perché…”

 

In un secondo momento integrano l’espressione emotiva anche commentando i momenti in cui si sentono particolarmente contenti, soddisfatti, entusiasti: “sono felice!” e nei migliori dei casi: “sono troppo felice!”

 

I bambini si fidano e si affidano all’adulto e ciò permette loro di superare le piccole difficoltà quotidiane e le frustrazioni.

 

Un traguardo importante viene raggiunto quando i bambini riescono ad esprimere le proprie emozioni e anche ciò che ha permesso di gestirle in modo più adeguato.

 

Ad esempio, la mamma di Sofia, 27 mesi,  dice: fino a pochi mesi fa Sofia  si svegliava più volte nel mezzo della notte piangente dicendo: “Ho male agli occhi, non ci vedo…” Di fronte alla paura del buio oggi dice: “Ho paura del buio ma quando si fa la nanna è notte, c’è buio, è così!” e dorme serena per 10 ore a notte.

Se è arrabbiata lo dice e di getto butta fuori a parole tutto il suo disagio, poi  fa un sospiro profondo e conclude il tutto dicendo: “adesso mi è passato”; il tutto dura solo pochi minuti.

 

I risultati si esprimono sottoforma di benessere sia dei bambini sia degli adulti, che  incontrano una modalità di gestione efficace degli stati emotivi e comportamentali.

I bambini si rendono più autonomi, più sereni nell’affrontare i disagi e i conflitti con i propri coetanei, nell’esprimersi con maggior chiarezza e utilizzando termini appropriati ad ogni situazione vissuta.

 

 

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